» Parrocchia Santi Pietro e Paolo

Eventi

Anche quest'anno, come di consueto, ci sarà la lotteria ricca di premi. Dai volontari autorizzati alla vendita, nei giorni precedenti alla festa e durante la stessa potrete acquistare i biglietti, l' estrazione si terrà al termine dello spettacolo, alle ore 22:30.

ll 29 giugno, nella tradizione Romana, si svolge la Festa dei Santi Pietro e Paolo, Patroni di Roma. Proprio in questo giorno, nel 67 d.C., viene martirizzato Pietro, primo pontefice della storia. Ma è solo dal 258 d.C. che i cristiani cominciano a festeggiare i due Santi. E la nostra parrocchia, anche quest'anno, con grande gioia si prepara a festeggiare e ringraziare i nostri Santi Patroni Pietro e Paolo. Dedichiamo la serata del 28 ai giovani e allo sport, mentre il 29 vi aspettiamo la mattina per la ormai tradizionale maratonina nel comprensorio dell’Olgiata e la sera per la messa, la nostra proposta di cena e l’incontro con la giornalista Costanza Miriano. Per le iscrizioni rivolgersi in parrocchia, durante gli orari di Accoglienza oppure presso l’Olgiata 2012 Sport Club (tel 0630888596).

Nell’ambito delle iniziative promosse dalla nostra Biblioteca abbiamo indetto il 1°Concorso Letterario “SS Pietro e Paolo” che ha come tema “IL VIAGGIO”, il concorso è aperto a tutti, sono infatti previste diverse categorie per i partecipanti. Qui potete scaricare la scheda di partecipazione e il regolamento. Scadenza per la consegna degli elabotati è stata prorogata a venerdì 15 Giugno.La premiazione del concorso avverrà durante la festa dei Santi Patroni il 29 giugno prossimo.

 

LITURGIA DEL GIORNO

Ultime Notizie

  • RUBRICA ECCLESIALE
    Pubblicata l’Istruzione della Congregazione per la Dottrina della Fede “Ad resurgendum cum Christo” sulla sepoltura dei defunti e sulla conservazione delle ceneri in caso di cremazione.
    Non è consentita, se non «in caso di circostanze gravi ed eccezionali» da valutare a cura del vescovo locale, la conservazione delle ceneri dei defunti nelle abitazioni, né tanto meno la suddivisione dei resti tra diversi nuclei familiari. È vietata anche la dispersione delle ceneri in terra, acqua o aria o la loro conversione in oggetti commemorativi e pezzi di gioielleria. Lo dispone l'istruzione Ad resurgendum cum Christo, emanata dalla Congregazione per la dottrina della fede e approvata dal Papa anche a fronte dell'«inarrestabile incremento» di questa pratica.
    Il documento è stato presentato nella Sala stampa della Santa Sede dal prefetto cardinale Gerhard Müller, il quale ha sottolineato: "La Chiesa anzitutto continua a raccomandare insistentemente che i corpi dei  defunti  vengano  seppelliti nel cimitero o in un altro luogo sacro". L'inumazione è infatti «la forma più idonea per esprimere la fede e la speranza nella Resurrezione corporale».
    Per quanto riguarda invece la cremazione, ha ricordato il porporato, «qualora per motivazioni legittime venga fatta tale scelta, le ceneri dei fedeli devono essere conservate di regola in un luogo sacro, cioè nel cimitero o in una chiesa o in un'area appositamente dedicata a questo scopo». La Chiesa, infatti, «conferma la fede nella Risurrezione e si separa da atteggiamenti e riti che vedono nella morte l'annullamento definitivo della persona, una tappa nel processo di re-incarnazione o come fusione dell'anima con l'universo». […]
    E Rodriguez ha chiarito: «I fedeli defunti fanno parte della Chiesa, sono oggetto della preghiera dei vivi ed è bene che i loro corpi vengano ricevuti dalla Chiesa e custoditi con rispetto lungo i secoli nei luoghi che la Chiesa benedice, senza venir sottratti al ricordo e alla preghiera degli altri parenti e della comunità». […]
    L'istruzione stabilisce che «nel caso il defunto avesse notoriamente disposto la cremazione e la dispersione in natura delle proprie ceneri per ragioni contrarie alla fede cristiana, si devono negare le esequie, a norma del diritto». (articolo preso da Avvenire 25 ottobre 2016) 

  • GIUBILEO DEI RAGAZZI

    A Roma è stata un'invasione colorata e festosa di migliaia di ragazzi e ragazze per il Giubileo dedicato a loro. Sabato sera Allo Stadio Olimpico di Roma ha avuto luogo la grande festa organizzata per il Giubileo dei ragazzi. E tra i primissimi momenti di grande emozione è arrivato il video messaggio di Papa Francesco. Domenica il Giubileo dei ragazzi prosegue con la Messa con Papa Francesco alle 10.30 in piazza San Pietro e con la visita alle tende della Misericordia allestite in 7 piazze del centro storico di Roma per raccontare ai pellegrini e ai cittadini di Roma testimonianze di opere di misericordia spirituale e corporale. Dopo essersi scusato per non essere potuto andare allo stadio, Papa Francesco ha chiesto ai ragazzi di non portare rancore: «Essere misericordiosi vuol dire anche essere capaci di perdono - ha affermato Papa Francesco -. E questo non è facile, eh? Può succedere che, a volte, in famiglia, a scuola, in parrocchia, in palestra o nei luoghi di divertimento qualcuno ci possa fare dei torti e ci sentiamo offesi; oppure in qualche momento di nervosismo possiamo essere noi ad offendere gli altri. Non rimaniamo con il rancore o il desiderio di vendetta! Non serve a nulla: è un tarlo che ci mangia l’anima e non ci permette di essere felici. Perdoniamo! Perdoniamo e dimentichiamo il torto ricevuto, così possiamo comprendere l’insegnamento di Gesù ed essere suoi discepoli e testimoni di misericordia».

  • IL VESCOVO E' TORNATO A CASA!

    Lasciato l'ospedale, il Vescovo ha ripreso il consueto lavoro.
    Dimesso martedì dall'ospedale Gemelli, Mons. Reali ha fatto rientro in sede e, come dimostrano le immagini, si è subito rimesso al lavoro di sempre. 

  • RICOVERATO IL VESCOVO PER UN INFORTUNIO

    A seguito di una caduta il nostro Vescovo, mons. Gino Reali, ha riportato la frattura dell'omero ed è stato ricoverato per le opportune terapie mediche.

    Mentre gli auguriamo una pronta guarigione, lo seguiamo con l’affetto e la preghiera.

    Fino a nuova comunicazione, tutti gli impegni pastorali del Vescovo rimangono sospesi.
     

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